venerdì 2 maggio 2014

Discesa al Pisganino

Non è così presto quando io e Michele ci alziamo dal letto. Normalmente per un'uscita in scialpinismo di questo tipo si parte presto, quando il sole ancora non è salito. Oggi invece sono le otto di mattina, e la luce già rischiara la volta sopra la Val di Sole. Lasciamo la macchina al Tonale e sbadigliando risaliamo verso il ghiacciaio Presena con gli impianti. Dalpi mi racconta di quando faceva qui il direttore della scuola estiva, delle mille follie, delle belle sciate. Arrivati in cima traversiamo per un centinaio di metri e da qui ci lanciamo in picchiata verso il Lago Scuro. La neve è un fantastico firn primaverile. Lo senti scricchiolare sotto gli sci, è reattivo, piacevole. Arrivati sopra il lago inforchiamo le ciaspole ed in un'ora siamo al Passo Pisgana. Giusto il tempo di una pausa. Una barretta grassissima da mille mila calorie a base di cioccolato e nocciole e poi giù, come dei missili, per 2000 metri. E' una giornata fantastica, fa caldo e sentire il vento che mi entra nella giacca è una sensazione meravigliosa, di fresco, di relax. In fondo alla vale la neve è ormai marcia, ma ormai siamo quasi a Ponte di Legno. Copriamo a piedi la distanza dalla fine della neve all'inizio degli impianti, quasi due chilometri sull'asfalto, ma con sci in spalla e scarponi ai piedi...una vera sdrumma ma alla fine riesco a pensare solo una cosa: "Ragazzi, che giornata!"

It's  not so early when Michael and I get up from the bed. Usually for a touring like this you should start earlier, when the sun has not yet risen. But today it's eight o'clock in the morning, and the sunlight is already shining above Val di Sole. We leave the car at the Tonale pass and while still yawning we go up to the glacier Presena with the lifts. At the top of the slopes we cross a hundred yards and from here and we set off diving towards the Lago Scuro. The snow is a fantastic spring firn. I can hear it creaking under my skis, it's responsive, awesome. Once above the lake we wear on our snowshoes and in an hour we are at Pisgana Pass. Just a little bit of time for a break. A super fat bar with a thousand calories of chocolate and hazelnuts, and then down, like missiles, for 2000 meters. It's a great day, it's hot and I can feel the wind entering in my the jacket. It's a wonderful feeling, freshy, relaxing. At the end of  the valley the snow is now running out, but we are almost in Ponte di Legno. We cover the remaining distance on foot: nearly two kilometers on asphalt, but with the skis on the back and the boots at the feet...but in the end the only thing I can think is: "Man, what a day! "

Di Attila Dalla Palma



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